Delicious è proprio ganzo!
E' ganzo come tutte le cose nuove, uno si mette lì a spippolare, a vedere come funziona il tutto,sprigiona la curiosità!
Tra tutte le cose nuove viste fino ad ora è la più ganza di tutte!Bellina bellina!
E mi piace perchè ci mette davanti ad un interrogativo: ma a me cosa mi piace?
Non ci chiediamo spesso il perchè delle cose che facciamo o se queste cose ci piacciono davvero,si fanno e basta,perchè abbiamo sempre fatto così,perchè non ci abbiamo mai pensato e nessuno ce lo ha mai chiesto.
Ma di fronte a Delicious non possiamo non chiederci: cosa mi piace davvero?cosa mi appassiona?cosa mi incuriosisce?Come la penso io su questa cosa?
E nascono da lì tutti i tag, le paroline che scegliamo per evidenziare qualcosa che ci interessa.
All'inizio è spiazzante.
Bisogna ammetterlo.
Ci si trova davanti alla pagina e si fa: e ora?
Ma basta poco e tutto diventa chiaro.
Mi piace imparare cose nuove,e forse diventerò più pratica anche di Delicious perchè nonostante l'iniziale perplessità mi sembra davvero un ottimo mezzo per tenere in tasca il mondo.
mercoledì 20 aprile 2011
martedì 19 aprile 2011
Ciak: Assignment 3 (Parte Terza), Si chiude!
"Il problema è che l’istruzione non aiuta a liberare la testa."
Ho perso l'ispirazione. Davvero davvero. Non riesco più a esprimere con più di due frasi quello che penso. Cioè,ho scritto per anni nel giornalino della scuola, facevo temi chilometrici,avevo mille pensieri in testa. E poi mi sono appiattita. Inevitabilmente.
Forse tutto questo correre al voto e non all'imparare,al prendere e non al dare, al fine e non al godimento di ciò che sto facendo mi ha creato un certo rallentamento nell'esecuzione di questo compito.
Però appena ho letto "I care" di Don Milani mi son illuminata.
Perchè questo personaggio m'ha sempre affascinata,perchè è GANZO. E' ganzo e attuale,perchè il suo "lettera a una professoressa" esprime l'essenza della scuola, perchè forse di istruzione non si può davvero parlare.
E m'è venuto in mente un trafiletto in cui parla dei genitori e dice: DISARMATI " i genitori poveri non fanno nulla. Non sospettano nemmeno che queste cose esistano. Anzi sono commossi. A tempo loro in campagna c'era solo la terza. Se le cose non vanno sarà perchè il bambino non è tagliato per gli studi."
E così è Internet per migliaia di persone: una cosa per cui non si è "tagliati", un "aggeggio strano", o per la stragrande maggioranza qualcosa che fa una gran fatica anche solo provare ad osservare.
Eppure oggi senza rete non c'è niente. O almeno questo è il mio pensiero.
Senza internet non c'è informazione, non c'è approfondimento,non c'è modo di sbandierare mille curiosità!
E se Internet ci permette di avere un PLE più vasto,più veloce,più più più tutto,perchè non utilizzarlo a nostro favore?
Non per schiacciare le relazioni umane o per nascondere la nostra personalità dietro lo schermo di un banalissimo computer,ma per ampliare e completare le nostre connessioni.
Infondo tutto è connessione. Lo sono i sensi, vista,udito,tatto,olfatto,gusto, lo sono le parole, scritte, nel vento,lo sono anche i silenzi,lunghi,lunghi ,lunghissimi silenzi. E lo è internet,ma non perchè è collegato ad un cavo,ma perchè ci permettere di crescere, di confrontarci, di vedere più lontano dell'immaginabile.
E l'ultima cosa che ci tengo sinceramente a dire è che Internet è qualcosa di vivo e assolutamente libero. Libero da tutto e da tutti.
Qualcosa che vale veramente la pena conoscere.
Ho perso l'ispirazione. Davvero davvero. Non riesco più a esprimere con più di due frasi quello che penso. Cioè,ho scritto per anni nel giornalino della scuola, facevo temi chilometrici,avevo mille pensieri in testa. E poi mi sono appiattita. Inevitabilmente.
Forse tutto questo correre al voto e non all'imparare,al prendere e non al dare, al fine e non al godimento di ciò che sto facendo mi ha creato un certo rallentamento nell'esecuzione di questo compito.
Però appena ho letto "I care" di Don Milani mi son illuminata.
Perchè questo personaggio m'ha sempre affascinata,perchè è GANZO. E' ganzo e attuale,perchè il suo "lettera a una professoressa" esprime l'essenza della scuola, perchè forse di istruzione non si può davvero parlare.
E m'è venuto in mente un trafiletto in cui parla dei genitori e dice: DISARMATI " i genitori poveri non fanno nulla. Non sospettano nemmeno che queste cose esistano. Anzi sono commossi. A tempo loro in campagna c'era solo la terza. Se le cose non vanno sarà perchè il bambino non è tagliato per gli studi."
E così è Internet per migliaia di persone: una cosa per cui non si è "tagliati", un "aggeggio strano", o per la stragrande maggioranza qualcosa che fa una gran fatica anche solo provare ad osservare.
Eppure oggi senza rete non c'è niente. O almeno questo è il mio pensiero.
Senza internet non c'è informazione, non c'è approfondimento,non c'è modo di sbandierare mille curiosità!
E se Internet ci permette di avere un PLE più vasto,più veloce,più più più tutto,perchè non utilizzarlo a nostro favore?
Non per schiacciare le relazioni umane o per nascondere la nostra personalità dietro lo schermo di un banalissimo computer,ma per ampliare e completare le nostre connessioni.
Infondo tutto è connessione. Lo sono i sensi, vista,udito,tatto,olfatto,gusto, lo sono le parole, scritte, nel vento,lo sono anche i silenzi,lunghi,lunghi ,lunghissimi silenzi. E lo è internet,ma non perchè è collegato ad un cavo,ma perchè ci permettere di crescere, di confrontarci, di vedere più lontano dell'immaginabile.
E l'ultima cosa che ci tengo sinceramente a dire è che Internet è qualcosa di vivo e assolutamente libero. Libero da tutto e da tutti.
Qualcosa che vale veramente la pena conoscere.
venerdì 1 aprile 2011
Ciak: Assignment 3 (Parte Seconda), si gira!
Il nonno
Tutta questa storia della scolarizzazione mi ha fatto venire in mente un turbine di cose.
Innanzitutto i miei anni del liceo. Forse non educativi dal punto di vista dell'approccio alla natura,ma senza dubbio i migliori; e non perchè al liceo si fanno le cavolate tra amici,gli scherzini,le cosine da adolescenti,ma perchè ho vissuto il liceo come la più travolgente delle storie d'amore: sofferta,patita fino alla fine, una strada in salita,ma cavolo!piena di soddisfazioni.
Io sono stata follemente innamorata del liceo,per il sapere che aleggiava per quei corridoi,per la coinvolgente passione con cui le persone avevano scelto di essere lì.
Non è solo per Cesare o Plutarco o Lisia o Socrate che stavo lì,avrei potuto migrare come tanti altri dove c'era da sudare meno,ma era perchè lì sentivo di poter imparare qualcosa. Forse non a coltivare un campo o a raccogliere uova dal pollaio, ma sicuramente a sentirmi libera.Libera di scegliere per me,per la mia vita,per quello che voglio io.
E anche se vedo il declino della scuola in Italia,una scuola ammirata da tutti negli anni '50 che oggi è morta, io a scuola ho passato gli anni più belli e pieni della mia vita.
D'altrocanto penso anche al mio nonno. Ha fatto il contadino tutta la vita,si è stroncato la schiena per assicurare alla sua famiglia la dignità che gli doveva, e ora che non c'è più m'ha lasciato un vuoto incolmabile dentro.
E questo vuoto lo rileggo ogni giorno nei gesti della mia famiglia. Il babbo da quando il nonno non c'è più ha scelto di continuare la sua strada, e non so per quanto tempo ancora si sentirà in colpa di non averlo fatto prima. Adesso ha imparato a coltivare un terreno, a fare il vino,a potare gli ulivi, a seminare le verdure nei giusti periodi, e vede tutto in un'altra prospettiva.
A me il nonno ha insegnato questo: ad amare il verde che mi circonda e ad intenerirmi quando la natura mostra il suo lato più meraviglioso: l'amore. L'amore del piccioncino che non esce più dal nido dopo la morte della piccioncina,la gallina rimasta sola che ti segue ovunque, il gattino spennacchiato, il riccino da curare.
Mi sento fortunata ad avere avuto un'educazione a tuttotondo: un'istruzione buona e una famiglia che mi ha insegnato ad osservare il mondo.
Tutta questa storia della scolarizzazione mi ha fatto venire in mente un turbine di cose.
Innanzitutto i miei anni del liceo. Forse non educativi dal punto di vista dell'approccio alla natura,ma senza dubbio i migliori; e non perchè al liceo si fanno le cavolate tra amici,gli scherzini,le cosine da adolescenti,ma perchè ho vissuto il liceo come la più travolgente delle storie d'amore: sofferta,patita fino alla fine, una strada in salita,ma cavolo!piena di soddisfazioni.
Io sono stata follemente innamorata del liceo,per il sapere che aleggiava per quei corridoi,per la coinvolgente passione con cui le persone avevano scelto di essere lì.
Non è solo per Cesare o Plutarco o Lisia o Socrate che stavo lì,avrei potuto migrare come tanti altri dove c'era da sudare meno,ma era perchè lì sentivo di poter imparare qualcosa. Forse non a coltivare un campo o a raccogliere uova dal pollaio, ma sicuramente a sentirmi libera.Libera di scegliere per me,per la mia vita,per quello che voglio io.
E anche se vedo il declino della scuola in Italia,una scuola ammirata da tutti negli anni '50 che oggi è morta, io a scuola ho passato gli anni più belli e pieni della mia vita.
D'altrocanto penso anche al mio nonno. Ha fatto il contadino tutta la vita,si è stroncato la schiena per assicurare alla sua famiglia la dignità che gli doveva, e ora che non c'è più m'ha lasciato un vuoto incolmabile dentro.
E questo vuoto lo rileggo ogni giorno nei gesti della mia famiglia. Il babbo da quando il nonno non c'è più ha scelto di continuare la sua strada, e non so per quanto tempo ancora si sentirà in colpa di non averlo fatto prima. Adesso ha imparato a coltivare un terreno, a fare il vino,a potare gli ulivi, a seminare le verdure nei giusti periodi, e vede tutto in un'altra prospettiva.
A me il nonno ha insegnato questo: ad amare il verde che mi circonda e ad intenerirmi quando la natura mostra il suo lato più meraviglioso: l'amore. L'amore del piccioncino che non esce più dal nido dopo la morte della piccioncina,la gallina rimasta sola che ti segue ovunque, il gattino spennacchiato, il riccino da curare.
Mi sento fortunata ad avere avuto un'educazione a tuttotondo: un'istruzione buona e una famiglia che mi ha insegnato ad osservare il mondo.
Ciak: Assignment 3 (Parte Prima), si gira!
Evoluzione e crescita esponenziale
Mi ha colpita una parte in particolare:"Ma se si considera l’evoluzione sulla terra nella sua
globalità allora ci troviamo di fronte ad un incremento continuo di
organizzazione e complessità che, per quanto ci è dato conoscere, culmina nella
cultura della famiglia umana."
Credo che l'evoluzione sia qualcosa alla quale non è possibile sottrarsi,ma essere sottoposti ad un fenomeno di tale portata è anche qualcosa che si può fare in modo intelligente.
Come farsi delle domande,chiedersi il perchè delle cose, domandarsi e domandare quale percorso abbiamo fatto per arrivare fino a qui.
E non c'è una domanda più intelligente dell'altra,non c'è un pensiero meno degno di valore e di rispetto dell'altro, ma la quantità di domande,la curiosità che ognuno di noi coltiva ci porta ad essere quello che siamo e a costruire il mondo del quale viviamo.
Qualche giorno fa mi son chiesta a quale punto della storia dell'Italia si è verificata quella svolta che l'ha portata ad essere un paese nel quale pochi supersiti e fragili diritti sono mantenuti in vita grazie a persone che lottano senza freni, ad essere un paese senza un futuro chiaro, oppure proprio senza futuro. Eppure anche questa è evoluzione,anche questo è frutto di quel processo che ci ha portati nella fase destra del grafico esponenziale, perchè nessuno si è accorto di niente e "all'improvviso" tutto è cambiato.
L'evoluzione è qualcosa che possiamo fare in modo intelligente.
Reti e strutture
La parola "rete" mi ricorda un gioco che facevo da piccina, dove ogni bambino era legato ad un altro, e quello ad un altro ancora e così via. E questo mi ricorda che è così anche per noi, per la nostra vita. Anzi, è necessario per la nostra vita. Così come è fondamentale condividere informazioni online,creare una rete virtuale, è importante creare dei legami con le persone. Farsi forti di questi legami e condividere e affrontare il mondo. Ma non siamo reti solo in quanto esseri biologici costituiti di cellule,tessuti,organi e sistemi, siamo reti perchè possiamo scegliere con chi legarci e come legarci.
Siamo reti,formiamo nodi,ma siamo liberi.
Quale altra cosa al mondo è più bella e più grande della libertà?
Siamo incastri,siamo annodati e ci spostiamo nella stessa direzione,ma possiamo osservare tutto quello che ci sta intorno.
La rete, il web, è qualcosa di universale. Di ASSOLUTAMENTE universale.
Mi ha colpita una parte in particolare:"Ma se si considera l’evoluzione sulla terra nella sua
globalità allora ci troviamo di fronte ad un incremento continuo di
organizzazione e complessità che, per quanto ci è dato conoscere, culmina nella
cultura della famiglia umana."
Credo che l'evoluzione sia qualcosa alla quale non è possibile sottrarsi,ma essere sottoposti ad un fenomeno di tale portata è anche qualcosa che si può fare in modo intelligente.
Come farsi delle domande,chiedersi il perchè delle cose, domandarsi e domandare quale percorso abbiamo fatto per arrivare fino a qui.
E non c'è una domanda più intelligente dell'altra,non c'è un pensiero meno degno di valore e di rispetto dell'altro, ma la quantità di domande,la curiosità che ognuno di noi coltiva ci porta ad essere quello che siamo e a costruire il mondo del quale viviamo.
Qualche giorno fa mi son chiesta a quale punto della storia dell'Italia si è verificata quella svolta che l'ha portata ad essere un paese nel quale pochi supersiti e fragili diritti sono mantenuti in vita grazie a persone che lottano senza freni, ad essere un paese senza un futuro chiaro, oppure proprio senza futuro. Eppure anche questa è evoluzione,anche questo è frutto di quel processo che ci ha portati nella fase destra del grafico esponenziale, perchè nessuno si è accorto di niente e "all'improvviso" tutto è cambiato.
L'evoluzione è qualcosa che possiamo fare in modo intelligente.
Reti e strutture
La parola "rete" mi ricorda un gioco che facevo da piccina, dove ogni bambino era legato ad un altro, e quello ad un altro ancora e così via. E questo mi ricorda che è così anche per noi, per la nostra vita. Anzi, è necessario per la nostra vita. Così come è fondamentale condividere informazioni online,creare una rete virtuale, è importante creare dei legami con le persone. Farsi forti di questi legami e condividere e affrontare il mondo. Ma non siamo reti solo in quanto esseri biologici costituiti di cellule,tessuti,organi e sistemi, siamo reti perchè possiamo scegliere con chi legarci e come legarci.
Siamo reti,formiamo nodi,ma siamo liberi.
Quale altra cosa al mondo è più bella e più grande della libertà?
Siamo incastri,siamo annodati e ci spostiamo nella stessa direzione,ma possiamo osservare tutto quello che ci sta intorno.
La rete, il web, è qualcosa di universale. Di ASSOLUTAMENTE universale.
sabato 26 marzo 2011
Il viaggio dentro sé stessi : Tiziano Terzani
"Quella notte in ospedale, nel silezio rotto solo dal frusciare delle auto sull'asfalto bagnato della strada e da quello delle suore sul linoleum del corridoio, mi venne in mente un'immagine di me che da allora mi accompagna. Mi parve che tutta la mia vita fosse stata come su una giostra: fin dall'inizio m'era toccato il cavallo bianco e su quello avevo girato e dondolato a mio piacimento senza che mai - me ne resi conti allora per la prima volta - mai qualcuno fosse venuto a chiedermi se avevo il biglietto. No. Davvero il biglietto non ce l'avevo. Tutta la vita avevo viaggiato a ufo! Bene:ora passava il controllore,pagavo il dovuto e, se mi andava bene, magari riuscivo anche a fare... un altro giro di giostra."
Tiziano. Ormai non so nemmeno più quante volte ho letto questo libro, questo 'viaggio nel male e nel bene del nostro tempo' come lo chiama lui. Questo viaggio alla ricerca, non di qualcosa di preciso,ma semplicemente alla ricerca.
Il fatto è che non posso parlare di lui se non con le sue parole: "Ho deciso di raccontarne la storia (della sua malattia), innanzitutto perchè so quanto è incoraggiante l'esperienza di qualcuno che ha fatto già un pezzo della strada per chi si trovasse ora ad affrontarla; e poi perchè, a pensarci bene, dopo un pò il viaggio non era più in cerca di una cura per il mio cancro,ma per quella malattia che è di tutti: la mortalità.
Ma anche quella, è davvero una malattia? Qualcosa di cui temere,un male da cui star lontani?
Magari no.
"Immagina come sarebbe affollato il mondo se fossimo tutti immortali e dovessimo restare a giro per sempre, e con noi ci dovessero essere, anche loro immortali, tutti quelli che ci hanno preceduto nei secoli!" disse un giorno il mio vecchio compagno durante una passeggiata nella foresta. " Si tratta di capire che la vita e la morte sono due aspetti della stessa cosa."
Arrivare a questo è forse la sola vera meta del viaggio che tutti intraprendiamo nascendo: un viaggio di cui io stesso non so granché,tranne che la sua direzione - ora ne sono convinto - è dal fuori verso il dentro e dal piccolo verso il sempre più grande."
(Un altro giro di giostra)
Viaggiare con lui nel libro è così coivolgente da restarci secchi!
Per questo consiglio a tutti di andare a vedere il film dedicato a lui e tratto dal libro scritto dal figlio Folco, in uscita il 1° Aprile: La fine è il mio inizio.
E alla fine del viaggio non c'è poi molto da dire: Grazie Tiziano.
Tiziano. Ormai non so nemmeno più quante volte ho letto questo libro, questo 'viaggio nel male e nel bene del nostro tempo' come lo chiama lui. Questo viaggio alla ricerca, non di qualcosa di preciso,ma semplicemente alla ricerca.
Il fatto è che non posso parlare di lui se non con le sue parole: "Ho deciso di raccontarne la storia (della sua malattia), innanzitutto perchè so quanto è incoraggiante l'esperienza di qualcuno che ha fatto già un pezzo della strada per chi si trovasse ora ad affrontarla; e poi perchè, a pensarci bene, dopo un pò il viaggio non era più in cerca di una cura per il mio cancro,ma per quella malattia che è di tutti: la mortalità.
Ma anche quella, è davvero una malattia? Qualcosa di cui temere,un male da cui star lontani?
Magari no.
"Immagina come sarebbe affollato il mondo se fossimo tutti immortali e dovessimo restare a giro per sempre, e con noi ci dovessero essere, anche loro immortali, tutti quelli che ci hanno preceduto nei secoli!" disse un giorno il mio vecchio compagno durante una passeggiata nella foresta. " Si tratta di capire che la vita e la morte sono due aspetti della stessa cosa."
Arrivare a questo è forse la sola vera meta del viaggio che tutti intraprendiamo nascendo: un viaggio di cui io stesso non so granché,tranne che la sua direzione - ora ne sono convinto - è dal fuori verso il dentro e dal piccolo verso il sempre più grande."
Viaggiare con lui nel libro è così coivolgente da restarci secchi!
Per questo consiglio a tutti di andare a vedere il film dedicato a lui e tratto dal libro scritto dal figlio Folco, in uscita il 1° Aprile: La fine è il mio inizio.
E alla fine del viaggio non c'è poi molto da dire: Grazie Tiziano.
sabato 19 marzo 2011
Assignement 1Bis # Viaggio nel mondo dei Feed RSS
A chi ancora non fosse chiaro, ed io ho ancora diversi dubbi sulla mia comprensione in merito all'argomento, i feed RSS sono unità di informazione, il cui uso principale è legato alla possibilità di creare informazioni di qualunque tipo che possono essere consultate più velocemente e più comodamente da ogni utente.
Gli RSS sono particolari formati di dati che permettono di pubblicare in modo standard risorse che sono aggiornate frequentemente: notizie, blog, audio e video.
Così diventa più facile per tutti rimanere aggiornati e controllare frequentemente le notizie che ci interessano!
Io per esempio ho trovato molto utile questa applicazione per controllare le mie riviste preferite!
Come fare:
1. Repubblica: se si è interessati per esempio alla sezione "Scienze" ci cliccate sopra e scorrendo un pò in basso nella pagina che vi si aprirà, trovate a destra il simbolo del feed con scritto "Scarica il feed rss con tutti gli aggiornamenti della sezione Scienze", ci cliccate e la sezione sarà aggiunta alla vostra barra dei "preferiti".
2.Per quanto riguarda la rivista Science (in inglese) alla quale sono molto affezionata,bè il giochino è più semplice,ogni sezione ha il suo link del feed proprio vicino al titolo!Cliccate su abbonati e l'avrete sempre a portata di mano!
3. Internazionale invece, rivista che super consiglio a tutti, funziona in un altro modo: basta andare nella home, scorrere fino alla fine della pagina e cliccare prima su RSS e poi sulla sezione che preferite controllare più di frequente!
Non è assolutamente difficile!Provate!
domenica 13 marzo 2011
Sognando Formentera..
In una giornata di pioggia come questa credo non ci sia niente di meglio che pensare al sole,al mare,all'estate, e così mi ritrovo a pensare alla vacanza che ho fatto la scorsa estate: Ibiza e Formentera.
Forse la meta sembra banale,ma vi assicuro che sono posti adatti per tutti i gusti e tipi di viaggiatori, sono luoghi che presentano diverse facce di sè: la notte discoteca e divertimento sfrenato, di giorno lunghe passeggiate sulle coste,villaggi silenziosi, un mare splendido.
Vorrei soffermarmi più su Formentera in cui ho passato 6 giorni e che ha acquistato un posto di diritto tra i luoghi più belli che ho mai visitato.
Formentera è considerata la sorella minore di Ibiza, molto piccola, solo 19 Km di strade asfaltate, in cui la natura è preservata e considerata come bene supremo: vaste aree della zona delle dune sono rese innaccessibili alle auto da recinzioni, limitando l'accesso a piedi o in bicicletta,grazie a cui si può però godere di una natura inframmezzata di testimonianze del passato, come del periodo cartaginese o del periodo romani. Il termine Formentera infatti deriva dal latino "frumentaria", che deriva a sua volta da "frumentum" e quindi significa "isola del frumento".
Quello che colpisce subito dell'isola è il mare: lunghe distese di sabbia chiarissima, si scontrano con l'azzurro del mare reso tale dalla presenza di un'alga, la poseidonia che lo ripulisce e lo rende limpido e bellissimo.
Per quanto riguarda l'alloggio io ho prenotato tramite http://www.homelidays.com/IT-Case-Vacanze/110_Search/CustomSearch.asp
sito che fa da tramite tra i turisti e vari affittuari di qualsiasi tipo di locale si cerchi. Ho alloggiato in un monolocale completo di tutto,tranne la cucina, anche se disponeva di frigo e forno microonde, terrazza, piscina privata e posto per il motorino, che in quest'isola è assolutamente obbligatorio. Si può viaggiare anche in bici,ma le salite sono dure e la temperatura non è mai bassa. A Formentera non piove quasi mai, una volta al mese se va bene in estate, quindi il tempo generalmente è a favore dei turisti!!
Per quanto riguarda il divertimento si trova di tutto: dai locali che chiudono la mattina all'alba, ai mercatini lungo la passeggiata che costeggia il mare e se si cerca un modo per rilassarsi si gode di un'ottima vista del cielo notturno. Inoltre nei vari paesini la sera, generalmente dopo le 22 ci sono complessi che animano le serate, e mostre fotografiche o di pittori.
Ci sono alcune cose che però non potete perdervi se andare a Formentera:
- Innanzitutto il tramonto, perchè non è solo romantico,ma decisamente suggestivo!
- E poi Il Far della Mola,altopiano che si erge a 192 m sopra il mare. La strada per raggiungerlo è costeggiata da fichi e vitigni che crescono nei vari appezzamenti. El Pilar de la Mola è caratterizzato da molti ristoranti,una chiesa e il centro "Artesanìa" dove artigiani e artisti mettono in vendita il loro prodotti. Il mercoledì e la domenica la piazza diventa un mercatino Hippy dove un pittore barbuto si dà all'astratto,un cartomante legge il futuro e chi vuole trova alcuni tatuatori. Il Far de la Mola,costruito nel 1861 punta ad oriente, e il ventoso sperone di roccia su cui si erge il faro è immerso in uno strano silenzio. Solo chi non soffre di vertigini può avventurarsi fino all'orlo. E' considerato la "fine del mondo".
Potrei dire mille altre cose su questa meravigliosa isola,ma bisogna andarci per apprezzarla fino infondo, per godere di tutte le emozioni che regala. Il ricordo più bello che ho è Luigi, il simpatico affittuario del nostro monolocale, ex imprenditore,adesso professore di economia in una università in Provenza,una persona alla mano,ma piena di cultura e nonostante l'età assolutamente dinamica. Luigi viaggia tutto l'anno dalla Provenza a Formentera, della quale sa praticamente tutto,parla spagnolo,francese,inglese e italiano!
Ha studiato a Madrid dove ha conosciuto la moglie prima di trasferirsi in questa magica isola,in cui ci ha confidato di voler passare il resto della sua vita!
Spero che anche voi facciate un incontro del genere,cambia davvero la prospettiva di ogni cosa!
Buen viaje!!
Forse la meta sembra banale,ma vi assicuro che sono posti adatti per tutti i gusti e tipi di viaggiatori, sono luoghi che presentano diverse facce di sè: la notte discoteca e divertimento sfrenato, di giorno lunghe passeggiate sulle coste,villaggi silenziosi, un mare splendido.
Vorrei soffermarmi più su Formentera in cui ho passato 6 giorni e che ha acquistato un posto di diritto tra i luoghi più belli che ho mai visitato.
Formentera è considerata la sorella minore di Ibiza, molto piccola, solo 19 Km di strade asfaltate, in cui la natura è preservata e considerata come bene supremo: vaste aree della zona delle dune sono rese innaccessibili alle auto da recinzioni, limitando l'accesso a piedi o in bicicletta,grazie a cui si può però godere di una natura inframmezzata di testimonianze del passato, come del periodo cartaginese o del periodo romani. Il termine Formentera infatti deriva dal latino "frumentaria", che deriva a sua volta da "frumentum" e quindi significa "isola del frumento".
Quello che colpisce subito dell'isola è il mare: lunghe distese di sabbia chiarissima, si scontrano con l'azzurro del mare reso tale dalla presenza di un'alga, la poseidonia che lo ripulisce e lo rende limpido e bellissimo.
Per quanto riguarda l'alloggio io ho prenotato tramite http://www.homelidays.com/IT-Case-Vacanze/110_Search/CustomSearch.asp
sito che fa da tramite tra i turisti e vari affittuari di qualsiasi tipo di locale si cerchi. Ho alloggiato in un monolocale completo di tutto,tranne la cucina, anche se disponeva di frigo e forno microonde, terrazza, piscina privata e posto per il motorino, che in quest'isola è assolutamente obbligatorio. Si può viaggiare anche in bici,ma le salite sono dure e la temperatura non è mai bassa. A Formentera non piove quasi mai, una volta al mese se va bene in estate, quindi il tempo generalmente è a favore dei turisti!!
Per quanto riguarda il divertimento si trova di tutto: dai locali che chiudono la mattina all'alba, ai mercatini lungo la passeggiata che costeggia il mare e se si cerca un modo per rilassarsi si gode di un'ottima vista del cielo notturno. Inoltre nei vari paesini la sera, generalmente dopo le 22 ci sono complessi che animano le serate, e mostre fotografiche o di pittori.
Ci sono alcune cose che però non potete perdervi se andare a Formentera:
- Innanzitutto il tramonto, perchè non è solo romantico,ma decisamente suggestivo!
- E poi Il Far della Mola,altopiano che si erge a 192 m sopra il mare. La strada per raggiungerlo è costeggiata da fichi e vitigni che crescono nei vari appezzamenti. El Pilar de la Mola è caratterizzato da molti ristoranti,una chiesa e il centro "Artesanìa" dove artigiani e artisti mettono in vendita il loro prodotti. Il mercoledì e la domenica la piazza diventa un mercatino Hippy dove un pittore barbuto si dà all'astratto,un cartomante legge il futuro e chi vuole trova alcuni tatuatori. Il Far de la Mola,costruito nel 1861 punta ad oriente, e il ventoso sperone di roccia su cui si erge il faro è immerso in uno strano silenzio. Solo chi non soffre di vertigini può avventurarsi fino all'orlo. E' considerato la "fine del mondo".
Potrei dire mille altre cose su questa meravigliosa isola,ma bisogna andarci per apprezzarla fino infondo, per godere di tutte le emozioni che regala. Il ricordo più bello che ho è Luigi, il simpatico affittuario del nostro monolocale, ex imprenditore,adesso professore di economia in una università in Provenza,una persona alla mano,ma piena di cultura e nonostante l'età assolutamente dinamica. Luigi viaggia tutto l'anno dalla Provenza a Formentera, della quale sa praticamente tutto,parla spagnolo,francese,inglese e italiano!
Ha studiato a Madrid dove ha conosciuto la moglie prima di trasferirsi in questa magica isola,in cui ci ha confidato di voler passare il resto della sua vita!
Spero che anche voi facciate un incontro del genere,cambia davvero la prospettiva di ogni cosa!
Buen viaje!!
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